Hackerspace: rete di satelliti hacker contro la censura


By francesco on gennaio 3, 2012
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Si chiamerà Hackerspace Global Grid (Hgg) e sarà una rete satellitare a bassa orbitacompletamente votata alla libera comunicazione planetaria. L’idea nasce dagli hacker che hanno partecipato alla 28sima edizione del Chaos Communication Congress di Berlino, tenutosi lo scorso 27 dicembre nella capitale tedesca.
L’idea è davvero grandiosa. Pensateci solo per un attimo e immaginate quanti sarebbero i vantaggi di avere un’Internet spaziale immune a qualsiasi tentativo di censura. Basterebbe mettere in orbita qualche satellite hacker per garantire a tutto il mondo un canale di comunicazione inattaccabile dalle pressioni governative. Ok, ora aprite gli occhi e ditemi come fareste a realizzare un progetto del genere. Di rivolgersi alla Nasa non se ne parla, quindi tanto vale rimboccarsi le maniche e rivolgersi al crowdsourcing. Mettere insieme le competenze di migliaia di geek, hacker e scienziati sembra essere la soluzione migliore per pianificare la realizzazione del network spaziale proposto dal Chaos Communication Congress. Ecco perché vale la pena dare un’occhiata a shackspace, il portale che raccoglie tutte le informazioni necessarie a mettere in orbita i satelliti ribelli.

Resta il fatto che il primo scoglio è rappresentato dall’operatività e quindi dal budget richiesto. Ovviamente non sarà possibile bussare alla porta della Nasa o altra istituzione governativa.Bisognerà affidarsi totalmente al crowdsourcing, quindi mettere in gioco competenze, specialisti e scienziati di tutto il pianeta. Shackspace è il nuovo portale che raccoglie già tutte le prime proposte e la possibilità di aderire al progetto. La piattaforma di programmazione Constellation sarà il cuore dello sviluppo, e come primo passo si è già deciso di realizzare stazioni ricetrasmittenti a basso costo (circa 100 euro) che saranno utilizzate per trasmettere/ricevere i dati satellitari. Dopodiché saranno lanciati i primi satellitisperimentali.

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