Riapre il SETI, progetto per la ricerca degli extraterrestri


By francesco on gennaio 31, 2012
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La ripartenza di Seti e l’idea della colonia lunare L’uomo non si arrende. Vuole conquistare lo spazio, nonostante debba fare i conti con la crisi finanziaria. Le Monde cerca di fare il punto sullo stato dell’arte dell’esplorazione extraterrestre.

Il SETI (Search for Extra-Terrestrial Intelligence, Ricerca di Intelligenza Extraterrestre) è un programma scientifico statunitense ideato negli anni Sessanta dall’astronomo Frank Drake e dedicato alla ricerca di vite extraterrestri nell’universo. Si tratta di un’organizzazione no-profit nata ufficialmente nel 1974 e che ha sede a Mountain View, in California. Il suo laboratorio ad Hat Creek, come scrive il New York Times, è stato attivo fino ai primi mesi del 2011, quando il programma ATA (Allen Telescope Array) per ascoltare voci e rumori di vite extraterrestri, realizzato in collaborazione con il Laboratorio radioastronomico dell’Università di Berkeley, è stato interrotto per mancanza di fondi. Il SETI è nato ufficialmente nel 1974, dopo la proposta lnciata nel 1960 dall’astronomo Frank Drake, è un’organizzazione scientifica privata, senza scopi di lucro, ha sede a Mountain View, in California.   Adesso il SETI torna a funzionare grazie a numerosi finanziamenti ricevuti e sembra inoltre possibile un accordo con l’aeronautica militare statunitense. L’articolo del New York Times però ricorda con sarcasmo che solo poco più del 10% del numero dei telescopi preventivato originariamente è stato costruito, mentre la rete avrebbe dovuto essere di 350, quelli costruiti sono solo 42 e si lascia andare a una battuta: “Gli extraterrestri potrebbero telefonare, ma noi abbiamo pagato la bolletta?”.

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