Che fine ha fatto il WiMAX?


By on aprile 6, 2012
Prev1 of 1Next

Era il 2007 quando si iniziò a parlare di WiMAX in Italia, anche se le prime sperimentazioni risalgono al 2006, una nuova tecnologia per la banda larga wireless che avrebbe risolto una volta per tutte il problema del divario digitale nella nostra penisola e non solo. A distanza di anni se ne sente parlare sempre di meno e quasi sempre in contrapposizione all’emergente nuova tecnologia LTE (di cui ancora non esiste nessun rete commerciale in Italia).

Se non se ne parla certo non vuol dire che il WiMAX sia sparito, anzi,  non ha certo avuto una capillare diffusione come molti si aspettavano, ma è presente e funziona in molte regioni Italiane, infatti sono diversi gli operatori che utilizzano questa tecnologia per la rivendita di servizi a banda larga sia a privati che a imprese a prezzi anche molto accessibili, non si necessità di una linea telefonica per la connessione WiMAX ma basta un router e in alcuni casi un antenna esterna che si può acquistare anche con 50 euro privatamente.

In USA uno degli operatori più conosciuti, Sprint che per primo ha iniziato la costruzione di una della prime e più grandi reti commerciali WiMAX con relativa vendita di dispositivi e abbonamenti ad-hoc, ha interrotto l’ampliamento della rete per concentrarsi sullo sviluppo di una nuova e più competitiva rete LTE, tecnologia ormai adottata da quasi tutti gli operatori telefonici del pianeta. Una rete WiMAX che rimane comunque attiva e funzionante e sono diversi gli operatori che ne fanno uso per offrire servizi, una rete che copre 70 città sul territorio statunitense al cui confronto la copertura Italiana è inesistente.

Non solo in USA e in Italia, ma in Australia in Russia, e tantissimi altri paesi il WiMAX si è sviluppato e continua a crescere, anche se la continua contrapposizione all’ LTE ha voluto relegare il WiMAX a tecnologia di nicchia  che nonostante tutto va avanti e che presto si aggiornerà al nuovo standard diventando ancora più performante.

 

Prev1 of 1Next
{lang: 'it'}

Commenta!

comments

One Comment

  1. Gia

    9 aprile 2012 at 15:51

    Farà una brutta fine. O meglio ha già fatto una brutta fine grazie alla incapacità dei gestori a contrastare il monopolio degli operatori telefonici che scegliendo LTE non hanno lasciato spazio a questa nuova tecnologia

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*