Benessere: in Italia si vive di più


By on aprile 13, 2013
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ingedienti pasta e pomodoroBenessere: in Italia si vive di più. E’ quanto viene fuori da una recente ricerca effettuata dalla rivista scientifica Lancet, che nello studio dal titolo ‘Global burden of disease’  ha fatto emergere una verità per alcuni sconcertante.

Com’è possibile che in Italia, un paese in questo momento sommerso da problematiche importanti, dallo spread sempre più schiacciante, da problemi di disoccupazione alle stelle, mancanza di lavoro e di soldi, assenza di una stabilità governativa ed economica, si viva meglio e con un benessere più elevato rispetto a molti altri paesi?

Una domanda che si pongono in tanti, a partire dalla Bbc, che ha voluto approfondire i risultati della ricerca della rivista scientifica su salute e benessere: secondo quanto è emerso dallo studio della Lancet, infatti, l’Italia sarebbe il secondo paese al mondo in cui si vive meglio. Seconda solo al Giappone.

La ricerca – incentrata sulle malattie e sul modo con cui esse sono in grado di modificare il corpo e la sua resistenza – ha coinvolto ben 187 Paesi in cui sono stati monitorati 486 ricercatori: la classifica mondiale non lascia spazio a dubbi, perché nonostante le cattive abitudini dettate da un uso a volte smodato del fumo e da una eccedenza di cibo – che ci rende sempre più indifesi di fronte a patologie invalidanti ed in alcuni casi mortali – riusciamo comunque a mantenere uno stile di vita che ci garantisce la longevità. Secondo lo studio, infatti, sembra che molti italiani godano di una salute di ferro, che permette loro di arrivare oltre gli 81 anni di età: con qualche acciacco, sì, ma in molti casi senza malattie serie ed invalidanti.

Un dato molto importante, che richiede naturalmente alcuni approfondimenti: se la longevità del Giappone è comprensibile per via dello stile di vita “impeccabile” del paese orientale, per il bel paese rimane ancora qualche dubbio. Frenato immediatamente da una riflessione: a salvare le cattive abitudini di molti italiani sarebbe la sdoganata ma sempre funzionale dieta mediterranea. Ed è proprio grazie all’uso di alimenti sani, entrati a far parte nella dieta degli italiani a partire dagli anni Settanta, che l’Italia riesce a raggiungere livelli elevati di longevità, superando addirittura gli anglosassoni, rei di inserire nella loro alimentazione cibi troppo grassi, ricchi di grassi animali e, naturalmente, anche di alcool.

Ma a sbagliare, in fatto di alimentazione e stile di vita, non sarebbero solo le popolazioni inglesi: soprattutto tra i giovani, l’uso smodato di alcool tra molti paesi stranieri, favorirebbe l’insorgere di moltissime malattie, tra cui ictus ed infarti.

Ciò che in effetti distingue l’Italia dagli altri paesi è proprio un uso corretto degli alimenti: materie prime semplici e genuine come la frutta, la verdura, il pesce, ricchi di vitamine e di minerali, a cui aggiungere qualche bicchiere di buon vino, meglio se rosso. E che dire poi dell’olio extravergine di oliva, di cui in Italia andiamo fieri?

La ricerca non mente: i sapori italiani, i cibi e l’uso che se ne fa, sono molto vicini a quelli giapponesi, che però associano ad una dieta salutistica e sana anche uno stile di vita adeguato, fatto di tanto yoga ed attività fisica.

Buoni propositi per raggiungere risultati ancora più elevati!

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One Comment

  1. il sessuologo comporamentista

    13 aprile 2013 at 18:20

    vive comunque meglio e più a lungo oggi in Italia chi pratica quotidianamente pratiche salutiste, così come vengono presentate concretamente e dettagliatamente al lettore nel recente “Il manuale pratico del benessere” (Ipertesto editore), patrocinato da club UNESCO. Saggio di psicologia popolare dell’auto-aiuto, finalista premio Nabokov e più venduto in Italia tramite il web

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