Il Sale Iodato Previene le Disfunzioni della Tiroide

Il sale iodato può aiutare a prevenire le disfunzioni della tiroide.

Sale Iodato
Sale Iodato

Francesco Trimarchi della Società italiana di Endocrinologia ha spiegato che bastano 150 microgrammi di iodio al giorno per proteggere la tiroide da disfunzioni.
Il sale iodato, quindi, è da preferibile a quello non iodato. Questo non significa che bisogna mangiarne in quantità, anzi: limitare il sale è sempre saggio, e Trimarchi ha spiegato che la quantità giusta al giorno sarebbe di 5 grammi.

I problemi alla tiroideghiandola endocrina che si trova nella regione anteriore del collo, sono estremamente frequenti e i casi di alterazioni nel suo funzionamento sono sempre in salita. Molti nemmeno lo sanno di avere disfunzioni alla tiroide, perché non hanno sintomi e non si sottopongono a check-up, ma secondo le statistiche quasi un terzo della popolazione italiana potrebbe soffrire un’alterazione nel corretto funzionamento della tiroide.
Basterebbe controllare i valori degli ormoni tiroidei nel sangue oppure sottoporsi a un’ecografia per controllare lo stato fisico della tiroide per accertarsi che tutto sia a posto.

L’eccesso o la scarsità di ormoni tiroidei provoca ipertiroidismo o ipotiroidismo, patologie che sono frequenti soprattutto nelle donne, perché sono più predisposte per le malattie autoimmuni. Anche i noduli rappresentano un problema, soprattutto se si tratta di noduli maligni.

La prevenzione resta quindi fondamentale, anzi l’unica strategia per mettersi al riparo da questi problemi. Lo iodio serve a questa ghiandola per immagazzinare e rilasciare tiroxina e triiodotiroxina, e quindi è importante assumerne in quantità limitate ogni giorno.

In gravidanza, invece, la quantità raccomandata di 150 microgrammi deve essere raddoppiata, perché il feto usa l’ormone materno e solo dopo aver sviluppato la tiroide “provvede” da sé. Il corretto funzionamento della tiroide è fondamentale per il sistemo nervoso.
Questa ghiandola influenza infatti ogni organo del nostro corpo, incluso il cervello.

Condire i cibi con il sale iodato, quindi, è un’ottima abitudine entro i giusti limiti quantitativi.

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