Otturazioni in Mercurio: Come e Perché Sostituirle

Le otturazioni metalliche che si usavano fino a non molti anni fa sono costituite da mercurio, e non da piombo come pensa la maggior parte delle persone. Le otturazioni sono composte da mercurio per circa la metà dell’amalgama, e in più ci sono argento (~22-32%), stagno (~11-14%), rame (~6-9%), zinco (~2%).

Questa amalgama potrebbe rappresentare dei rischi per la salute: il mercurio, infatti, può essere liberato nella bocca (e quindi da lì ingerito e finire nel resto del corpo) attraverso le componenti acide della saliva e la corrosione. Le otturazioni in mercurio possono quindi costituire un serio problema per la salute, specie se il paziente porta altre protesi metalliche, in oro o altre leghe. È importante e sicuro non avere metalli diversi in bocca, tanto è vero che nel 2011 il Consiglio d’Europa ha approvato un piano per vietare l’uso del mercurio odontoiatrico per le otturazioni dentali.

In particolar modo le otturazioni in mercurio, se sono vecchie di più di 20 o 30 anni, saranno sicuramente usurate, e presenteranno delle fessure attraverso cui il cibo può infilarsi, e causare delle altre carie.
In altri casi, essendo le otturazioni in mercurio corrose, possono causare allergie in alcuni soggetti, e quindi arrossare le mucose o, nei casi peggiori, comportare delle macchie bianche.

È bene, quindi, sostituire le otturazioni in mercurio con le resine bianche, che sono anche decisamente migliori a livello estetico e si usurano allo stesso modo dei denti naturali.

Se le vecchie otturazioni sono piccole, si potranno inserire delle otturazioni di un materiale plastico contenente quarzo in granuli e materiali di ultima generazione, che induriscono con le lampade UV e durano diversi anni.

Se invece le carie sono molto estese bisognerà applicare delle protesi in metallo nobile o in ceramica, chiamate intarsi.

È bene, in questi casi, affidarsi a dei professionisti esperti, tenendo conto che la spesa da affrontare non sarà bassa.

Foto tratta dalle rete

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