AIDS: OMS Invita Gay e Tossicodipendenti a Usare Pillola Preventiva

Nei prossimi anni si prevede una vera e propria esplosione dell’AIDS. Già qualche tempo fa Jeremy Farrar, direttore della fondazione di ricerca Wellcome Trust, aveva paventato una nuova pandemia di Hiv nei prossimi 20 anni, e adesso anche l’OMS ha lanciato l’allarme.

Negli ultimi anni la malattia, che resta la più pericolosa tra quelle a trasmissione sessuale, aveva avuto una decelerazione, in quanto a contagio, ma adesso il pericolo di un forte aumento dei malati è certo.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato che tra le persone omosessuali di sesso maschile il rischio di contrarre la malattia è di ben 19 volte più alto rispetto al resto della popolazione, mentre tra i tossicodipendenti il rischio sale addirittura, arrivando a 50 volte di più.

Nelle linee guida diramate dall’OMS, quindi, si invitano gli omosessuali e i tossicodipendenti ad assumere dei farmarci antiretrovirali per prevenire il contagio. E non solo loro: le altre categorie di persone più a rischio sono coloro che si prostituiscono, i detenuti e i transgender.

Gottfried Hirnschall, direttore del dipartimento Hiv dell’Oms, ha dichiarato in proposito:

Constatiamo una esplosione dell’epidemia in questo gruppo a rischio, soprattutto per un abbassamento della guardia dal punto di vista della prevenzione. Se gli omosessuali seguissero questa profilassi si potrebbero evitare un milione di nuovi contagi in dieci anni.

Le prostitute sono ben 14 volte più a rischio rispetto al resto della popolazione, per cui l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha raccomandato nel comunciato di usare il preservativo in ogni rapporto sessuale, ovviamente, ma di ricorrere anche a dei farmaci antiretrovirali per prevenire il contagio: questi farmaci, in forma di pillole, possono abbassare il rischio di contrarre l’AIDS addirittura del 25%.

La vera soluzione resta comunque il preservativo, come sottolinea
Vittorio Agnoletto, già presidente della Lega Italiana per la Lotta contro l’Aids, al Corriere:

L’uso di tali farmaci da parte di persone sane inevitabilmente spingerebbe costoro ad abbassare la soglia di attenzione e ad abbandonare l’uso del profilattico che resta, se utilizzato in modo corretto, l’unica vera barriera al contagio.

Foto tratta dalla rete

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