Prevenire l’Ictus: Le Linee Guida dell’AHA e dell’ASA

Prevenire l’ictus passa soprattutto attraverso l’adozione di uno stile di vita sano, di un’alimentazione corretta e di frequenti controlli mirati.
L’American Heart Association (AHA) e l’American Stroke Association (ASA) hanno pubblicato delle preziose linee guida che sono state riportate e tradotte da La Stampa e che vi riportiamo qui di seguito.

– Seguire una dieta mediterranea o DASH, integrata con frutta secca.
– Monitorare la pressione alta a casa con un dispositivo a bracciale.
– Tenere sotto controllo la pre-ipertensione affinché non diventi alta pressione sanguigna, apportando modifiche allo stile di vita come più attività fisica, una dieta sana e la gestione del peso.
– Ridurre la quantità di sodio nella propria dieta. Il sodio si trova soprattutto nel sale.
– Sottoporsi a regolari visite (almeno una volta all’anno) per la valutazione della pressione arteriosa.
– Se il farmaco per abbassare la pressione sanguigna non funziona o presenta effetti collaterali negativi, rivolgersi al medico per trovare una combinazione di farmaci che funzionino per voi.
– Non fumare. Il fumo e l’assunzione di pillole anticoncezionali per via orale può aumentare significativamente il rischio di ictus. Se sei una donna che sperimenta attacchi di emicrania con aura, il fumo aumenta il rischio di ictus ancor più che nella popolazione generale.
– Diete in stile mediterraneo o DASH sono simili nella loro enfasi su frutta, verdura, cereali integrali, legumi, noci, semi, pollame e pesce. Entrambe limitano l’assunzione di carne rossa e alimenti che contengono grassi saturi, che si trovano principalmente nei prodotti di origine animale come la carne, il burro, il formaggio e i prodotti lattiero-caseari ricchi di grassi.
– Le diete in stile mediterraneo sono generalmente a basso contenuto di prodotti lattiero-caseari e le diete DASH indirizzano verso prodotti lattiero-caseari a basso contenuto di grassi.
– Evitare il fumo passivo riduce anche i rischi di ictus e infarto.
Seguendo queste linee guida riusciremo a dare il nostro contributo contro il rischio di ictus.

Fonte: La Stampa, sezione salute

Foto tratta dalla rete

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