Perdere Peso: Il Ruolo Chiave è nella Frequenza dei Pasti

L’obesità, una condizione che purtroppo riguarda sempre più persone nei Paesi fortemente industrializzati, non può essere combattuta soltanto con una riduzione delle calorie ingerite attraverso il cibo: un ruolo chiave nel controllo del regime alimentare ce l’ha anche l’intermittenza tra i vari pasti, quindi la frequenza con la quale ci sediamo a tavola o facciamo degli spuntini.

Come riporta La Stampa, una ricerca pubblicata dalla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences ha rilevato l’importanza della riduzione, con una certa frequenza settimanale, delle calorie che normalmente ingeriamo durante la giornata. Detto in parole povere, questo significa semplicemente che alternare le giornate in cui mangiamo “come al solito” a delle giornate in cui ingeriamo una quantità molto inferiore di cibo, sin quasi ad arrivare al digiuno, è una vera e propria sferzata al nostro metabolismo, ossia alla capacità del nostro organismo di bruciare i grassi e ridurre quindi l’assorbimento degli alimenti che ingeriamo.

Il digiuno, se non il quasi digiuno, ci aiuterebbero quindi a non prendere peso, prevenendo il problema dell’obesità, sempre più diffuso, e che riguarda purtroppo moltissimi bambini. Certo, il digiuno per i bambini non è auspicabile, ma per gli adulti invece una giornata con ridottissimo ingerimento di cibo, all’interno di una settimana in cui si mangia regolarmente, può essere di grande aiuto per perdere peso.
Uno dei ricercatori ha dichiarato a tal proposito al Proceedings of the National Academy of Sciences:

Periodi intermittenti di restrizione calorica di appena 16 ore possono migliorare gli indicatori di salute e contrastare processi patologici. I benefici deriverebbero da uno spostamento globale del metabolismo a favore dell’utilizzo dei grassi e della produzione di corpi chetonici, e dalla stimolazione di risposte cellulari adattative allo stress che impediscono e riparano il danno molecolare.

Perdere peso, dunque, è anche questione di… tempo.

Foto tratta dalla rete
Fonte: La Stampa

digiuno
digiuno

Commenta!

comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*