Perdere Peso: Il Segreto è negli Orari in Cui Si Mangia

Se pensate che per perdere qualche chilo dovete sostituire i cibi più grassi con dei cibi più leggeri, siete – ovviamente – sulla buona strada: ma potrebbe non bastare.

Sì, perché una nuova ricerca suggerisce che per perdere peso non conta solo ciò che si mangia, ma anche quando si mangia, ossia in quali orari si consumano i propri pasti e merende.

Una equipe di ricercatori del Salk Institute ha fatto un esperimento con 400 topi da laboratorio (sia magri che grassi), nutrendoli con alimenti ad alto contenuto di grassi e ricchi di zuccheri. Un gruppo di essi veniva nutrito nel corso di 9 ore, un altro nel corso di 12 ore e un altro nel corso di 15 ore al giorno. Ovvero, questi topi non avevano da mangiare null’altro tranne durante quel lasso di tempo.

Ebbene, l’esperimento ha fatto emergere che, sebbene tutti i topi abbiano consumato lo stesso numero di calorie, quelli che avevano mangiato durante periodi di tempo più lunghi (12 e 15 ore) avevano guadagnato più peso rispetto alle cavie che avevano un accesso al cibo per un periodo limitato di tempo.
Quindi, a parità di calorie ingerite, se erano distribuite su un lasso di tempo maggiore, il peso aumentava.

Quando l’equipe di ricercatori ha visionato questo risultato, ha sottoposto i topi obesi a un ulteriore esperimento: li ha fatti mangiare nel tempo ristretto di 9 ore. Questo per loro ha significato perdere una media pari al 5% del loro grasso corporeo in pochi giorni. Nel giro di 38 settimane i topi avevano addirittura perso il 25% del loro peso totale.

Chiaramente, poiché lo studio è stato effettuato su animali, i risultati non sono per forza applicabili nello stesso modo anche agli esseri umani, ma è bene ricordare che alcuni anni fa uno studio condotto sulle persone, e molto simile a questo, aveva fornito risultati similari. Delle persone grasse che avevano mangiato tutte le calorie in uno/due pasti, erano ingrassate meno rispetto a quelle che assumevano le stesse calorie distribuite in tre pasti.

Foto tratta dalla rete
Fonte: women’s health mag

donna che mangia
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