Le 6 Cattive Abitudini che Rallentano il Cervello

Esistono delle abitudini che possono intaccare il nostro intelletto, rallentando la capacità dei nostri neuroni quindi, a tutti gli effetti, rallentando il nostro cervello.
Si tratta di abitudini quotidiane, alcune davvero insospettabili: vediamo quali sono.

Troppo stress.
Il dr. Brendan Kelley, neurologo dell’Ohio State University Wexner Medical Center di Columbus, in Ohio, ha dichiarato:

Alti livelli di stress non solo sono associati a un minore funzionamento del cervello ma può anche far aumentare il rischio di contrarre il morbo di Alzheimer.

Cercare quindi di ritagliarsi un po’ di spazio ogni giorno per scaricare lo stress del lavoro, della famiglia o dello studio, è importante per restare in salute, sia fisica che mentale.

Ingrassare.
Prendere molto peso può rallentare le nostre prestazioni cognitive e, andando avanti con gli anni, aumentare il rischio di demenza.
Uno studio pubblicato sull’American Journal of Epidemiology mostra un legame tra obesità e scarsa capacità intellettuale in adolescenza e l’età adulta.

Troppi zuccheri.
Come ha sottolineato il dr. Allen Towfigh del Weill Cornell Medical Center/New York Presbyterian Hospital, un consumo elevato di zuccheri può portare a un significativo rallentamento delle prestazioni cognitive, e aumentare il rischio di demenza. Insomma, la dolce vita (ossia mangiare dolci) va anche bene, ma solo con tanta, tanta moderazione e autocontrollo!

Fare troppe cose contemporaneamente.
Se si tenta di superare ciò che il cervello può ragionevolmente fare, la mente può andare “in tilt”, come succede con il computer, che si blocca quando vogliamo aprire più programmi in contemporanea.

Fumare.
Fumare o stare con persone che fumano, oltre a far schizzare il rischio di ammalarsi di cancro, danneggia anche il cervello.

Viaggiare troppo spesso.
Il jet lag fa “sballare” i nostri orari, influenza il nostro ritmo di sonno e veglia, e – se avviene troppo spesso – può anche avere un impatto negativo con il nostro cervello, perché si va a scombussolare troppo il normale ritmo circadiano del corpo.

Foto tratta dalla rete
Fonte: prevention.com

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