Caduta dei Capelli Stagionale: Ecco Come Prevenirla o Limitarla

La primavera è ormai inoltrata, e con essa è tornato per molti il problema della caduta dei capelli stagionale.

Caduta dei Capelli
Caduta dei Capelli

In termini medici questa caduta dei capelli che si verifica durante il cambio di stagione si chiama defluvium telogenico.
Cosa fare per limitare i danni e soprattutto cercare di prevenire la caduta dei capelli?
Spesso dietro questo fenomeno ci sono delle intolleranze alimentari di cui non siamo a conoscenza, oppure degli errori nella nostra alimentazione quotidiana. Anche l’eccessiva esposizione al sole può essere dannosa in questo senso.

Il defluvium telogenico si verifica soprattutto nelle donne e di solito si attesta, come durata, intorno ai 3 o 4 mesi. In questo caso di parla di defluvium acuto, mentre se la caduta dei capelli dovesse superare i 6 mesi, dovremmo parlare di defluvium cronico.

Agitarsi non serve a nulla: quello che invece possiamo fare concretamente per prevenire un’abbondante caduta dei capelli è quello di fare dei controlli. Sì, perché certe volte è un primo sintomo di celiachia, quindi intollerenza al glutine, oppure di una carenza di acido folico e di ferro.

Accertato che non siano queste le cause di questa caduta dei capelli, è importante seguire una dieta che comprenda tre elementi fondamentali.

Proteine. Latticini, uova e frutta secca sono ricchi di proteine essenziali per i nostri capelli (e anche per l’organismo in generale). Nel nostro programma alimentare dovrebbero essere presenti nelle giuste quantità.

Calcio. I latticini, i molluschi e anche i vegetali di colore verde sono ottime fonti di calcio.

Ferro. Il ferro è un grande alleato per la salute dei nostri capelli, e anche delle unghie, ed è contenuto in ricche quantità nei frutti di mare, nel fegato e nei legumi.

Omega 3. Il pesce ne è ricco, così come le noci, olio di canola e la soia.

Il vostro medico di fiducia potrà, dopo avervi rassicurato che si tratti di caduta dei capelli stagionale (in altri casi ci sarebbero patologie del cuio capelluto), suggerirvi l’alimentazione più adatta.

Anche le alterazioni degli equilibri sonno-veglia possono influire negativamente sul defluvium. Cercare di riposare la giusta quantità di ore e non “sballare” troppo il sonno è un bene per la salute.

Attenzione anche alle esposizioni al sole, che non devono mai essere eccessive.

Foto tratta dalla rete

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