Emicrania e Mal di Testa: Prevenirle col Cerchietto Cefaly

Cefaly
Cefaly

Avete mai sentito parlare di Cefaly?

In questo articolo vi spieghiamo cos’è, a cosa serve e perché sta diventando l’oggetto del desiderio di tante persone.
Il mal di testa e l’emicrania colpiscono di frequente 2,5 miliardi di persone, quindi all’incirca 1 persona su 3.
Curare il mal di testa non è semplice: i farmaci ci possono aiutare a guarire il sintomo, ossia il dolore, ma le cause restano lì in agguato, pronte ad attaccare di tanto in tanto o spesso, in caso di emicrania cronica.

L’Fda, Food and Drug Administration, ha approvato da poche settimane la commercializzazione (per ora negli Stati Uniti ma arriverà sicuramente anche da noi) di uno strumento che previene il mal di testa e dunque agisce sulle cause che lo scatenato.
Questo prodigio si chiama Cefaly. Come suggerisce il nome stesso, si tratta di uno strumento che riguarda la testa e difatti si indossa proprio come un cerchietto.

Cefaly è dotato in un elettrodo autoadesivo: il suo compito è quello di emettere una lievissima scarica di corrente elettrica che non solo allevia il dolore conseguente al mal di testa o all’emicrania, ma che è in grado addirittura di prevenirlo.

Il prodotto è venduto in America solo dietro prescrizione medica, e chi lo ha provato ha affermato di aver sospeso l’uso dei farmaci che combattono il mal di testa, perché Cefaly è in grado di tenerlo lontano se usato nei modi e nei tempi giusti.

Questo prodigioso cerchietto di nome Cefaly può essere usato solo dagli adulti e non dai bambini e va appoggiato sulla fronte (sostenuto dalle orecchie, come un occhiale) per 20 minuti al giorno massimo, a scopo preventivo della cefalea.

Le lievi scariche elettriche consentono a Cefaly di stimolare il nervo trigemino, che è proprio il nervo responsabile dell’insorgenza dell’emicrania.

Gli esperimenti condotti con il Cefaly hanno dimostrato una grande soddisfazione dei pazienti e un netto miglioramento per quanto riguarda la prevenzione del mal di testa. Cefaly consente di limitare fortemente, praticamente dimezzare, stando all’esperimento, il consumo di farmaci contro le emicranie.

Foto tratta dal web

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