Binge Drinking: La Soluzione? Da una Proteina del Cervello

Uno studio della University of North Carolina School of Medicine a Chapel Hill, pubblicato sulla rivista Nature Neuroscience, ha scoperto che una proteina prodotta naturalmente dal nostro cervello può impedire il cosiddetto binge drinking, ovvero (secondo Wikipedia) l’assunzione di più bevande alcoliche in un intervallo di tempo più o meno breve.

Di recente si era scoperto, analizzando gli Atti della National Academy of Sciences, che l’ormone ossitocina, prodotto durante i rapporti sessuali, sembra le caratteristiche dell’ebbrezza, come il movimento non coordinato. Questo potrebbe fornire la base per nuovi trattamenti con l’ossitocina, ma nello studio di cui accennavamo sopra, è stata identificata una proteina nel cervello che può sopprimere il binge drinking.

La proteina in questione si chiama neuropeptide Y.

Come ha spiegato Thomas L. Kash, assistente professore nei dipartimenti di farmacologia e psicologia e membro del Bowles Center UNC for Alcohol Studies:

In particolare, abbiamo scoperto che il neuropeptide Y ha agito in una parte del cervello nota come amigdala estesa (o nucleo della stria terminale) che come sappiamo è legata sia allo stress che alla ricompensa. Questo effetto anti binge drinking era dovuto all’aumento dell’inibizione su una specifica popolazione di cellule che producono una molecola “pro-drinking” chiamata corticotropina.

Dunque, l’importanza di questa scoperta sta nel fatto che suggerisce che il ripristino del neuropeptide Y potrebbe non solo andare a costituire un trattamento utile per curare i disturbi conseguenti all’uso di alcol (e anche all’abuso) ma potrebbe anche impedire ad alcune persone di diventare degli alcolisti. La ricerca sta andando avanti.

Purtroppo il binge drinking è una pratica sempre più diffusa, e il dato ancora più allarmante è che sono proprio i teenager ad essere quelli più a rischio.

Per saperne di più leggi anche: Binge Drinking: Ne Basta uno nella Vita per Rovinarsi

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Foto tratta dalla rete
Fonte: medicalnewstoday.com

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