Pesticidi in Frutta e Verdura: Cosa Fare per Difendersi

La frutta e la verdura che compriamo ogni giorno al supermercato oppure al mercato, può contenere una quantità di pesticidi molto più alta di quello che pensiamo.

Un servizio di Nadia Toffa, andato in onda nella puntata di ieri sera de Le Iene, ha parlato di questo argomento scottante, fornendo delle prove sul livello di pesticidi presenti nei prodotti ortofrutticoli che acquistiamo ogni giorno. Infatti la Toffa ha scelto a caso della frutta e della verdura, e l’ha portata al laboratorio analisi. Ebbene, è risultato che il 50% di questi alimenti avessero un alto contenuto di pesticidi, molto più elevato della soglia consentita dalla legge e soprattutto oltre il livello di sicurezza della salute.

In particolare, si è visto che i prodotti più ricchi di pesticidi sono quelli che provengono da alcuni paesi esteri. Ad esempio, le banane: come sapete, questa frutta in Italia non si coltiva, e quindi viene importata dall’estero, dove i livelli legali di pesticidi sono diversi dai nostri (molto maggiori). Addirittura in alcuni Paesi è ancora in uso il DDT, che in Italia è stato da anni vietato.

Anche l’ananas, d’importazione anche quella, è stata trovata ricca di pesticidi, così come altri prodotti tra cui i pompelmi.
Ma anche la frutta e la verdura italiane possono essere piene di pesticidi di vario tipo: in particolare lo sono i prodotti fuori stagione, perché hanno bisogno di trattamenti diversi e tra l’altro non crescono al sole ma nelle serre.

Come fare per difendersi?

La prima regola è scegliere sempre la frutta e la verdura di stagione, che tra l’altro è molto più ricca di vitamine perché è cresciuta naturalmente al sole.

La seconda regola è quella di evitare o comunque di limitare il consumo di frutta proveniente dall’estero.

La terza regola è quella di affidarsi alle grandi catene di distribuzione, perché lì c’è un controllo molto maggiore.
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Foto tratta dalla rete

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