Troppo Sodio Può Danneggiare Cervello, Reni e Cuore

Un regime alimentare ad alto contenuto di sodio (quindi di sale) può portare non soltanto alla pressione alta ma può avere un impatto negativo sui vasi sanguigni, sul cuore, sui reni, e purtroppo persino sul cervello.

Se siamo abituati, ad esempio, a mangiare spesso le patatine fritte, oppure più volte alla settimana ci concediamo hamburger e hotdog, potremmo seriamente rischiare di mettere a repentaglio la nostra salute, perché elevate quantità di sodio sono dannose per vari organi.

Lo ha confermato uno studio condotto da due professori della University of Delaware College of Health Sciences e due medici del Christina System Health Care: anche quando una persona non soffre di pressione sanguigna alta, l’eccesso di sodio può portare all’indurimento o all’ispessimento dei vasi sanguigni, a una dilatazione del muscolo cardiaco e può compromettere in modo serio anche la funzione renale.

È vero che il sodio non va completamente eliminato dal proprio regime alimentare: il sodio, infatti, è essenziale per mantenere l’omeostasi cellulare e l’equilibrio dei fluidi; inoltre, come ha rivelato una recente ricerca, c’è un legame tra il sodio e il sistema immunitario più forte: sui topi, per esempio, è stato dimostrato che li aiutava a combattere le infezioni.

L’importante, quando si parla di sale, e quindi di sodio, è sempre non esagerare, anzi, cercare di limitarne l’assunzione.

I ricercatori della University of Delaware College of Health Sciences hanno scoperto che le arterie, a causa di una dieta ad alto contenuto di sale, vedono ridurre la funzione dell’endotelio, o il rivestimento interno dei vasi sanguigni. Questo, a sua volta, abbassa l’efficacia della coagulazione del sangue, l’adesione delle piastrine e in generale anche la funzione immunitaria.
Questo, purtroppo, può condurre a dei problemi a livello di sistema nervoso, e quindi danni al cervello.

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Foto tratta dalla rete
Fonte: medicaldaily

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