Inquinamento Aumenta Rischio di Disturbi d’Ansia e Ictus

Sono ben noti i danni provocati dall’inquinamento, e in primis l’insorgenza di vari tipi di cancro.

Uno studio dei ricercatori dell’Università di Edinburgo, pubblicato sulla rivista British Medical Journal, ha dimostrato che ci sono anche altri danni collegati all’esposizione all’inquinamento, e in particolare i disturbi d’ansia e l’ictus.

L’ictus, l’occlusione di un trombo dei vasi sanguigni a livello cerebrale, porta alla morte di più di 5 milioni di persone ogni anno, e sono tanti gli studi volti a conoscerne le cause scatenanti, per prevenirlo. Sembra che ci sia una correlazione tra l’inquinamento atmosferico nelle città e l’aumentato rischio di ictus: colpa del monossido di carbonio, del biossido di zolfo e dell’azoto.
Questo è quanto è emerso da oltre 100 studi comparati dall’Università di Edinburgo, che fanno riferimento ai dati raccolti in ben 28 Paesi.

Sembra che monossido di carbonio, biossido di zolfo e azoto abbiano la capacità di interferire con le cellule dell’endotelio, ossia il rivestimento delle arterie e delle vene. Questo conduce a un restringimento dei vasi e quindi all’aumento di pressione.

Oltre all’ictus, l’inquinamento può aumentare il rischio di disturbi collegati all’ansia: è stato infatti scoperto che l’esposizione a questi agenti inquinanti faccia innalzare il livello dei sintomi dell’ansia, anche se non è ancora stato ben chiarito il motivo.

Tra l’altro una ricerca guidata dalla psichiatra Amanda Bakian della University of Utah, pubblicata sulla rivista The American Journal of Epidemiology, ha messo in relazione l’inquinamento delle città con il suicidio di uomini di mezza età, analizzando i dati degli abitanti di Salt Lake City morti per suicidio tra il 2000 e il 2010.

L’inquinamento atmosferico sembra anche responsabile dell’aumento dei casi di autismo, come documenta una ricerca della Pitt Public Health. Per approfondire leggi Autismo: Smog e Inquinamento Atmosferico tra le Cause

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Foto tratta dalla rete
Fonte: bmj

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